marzo 13, 2013

basta un poco di zucchero

e la pillola va giù ...


Credo di potermi ritenere piuttosto fortunata dal momento che non ho situazioni croniche che mi costringono ad appuntamenti, più o meno fissi, con medicinali di sorta.
Nonostante un'empatia millantata da tempo, confesso che fatico a comprendere chi decide di sottostare ai ritmi scanditi da una pillolina piuttosto che accennare qualche piccola modifica al proprio stile di vita per poter stare meglio.
Accettare la schiavitù dei medicinali significa, innanzitutto, un'uscita di denaro che potrebbe essere spesa in altro ma cosa ancor più grave, a mio avviso, è che si innesca un meccanismo perverso di effetti indesiderati e collaterali più o meno visibili.
Certe volte basterebbe veramente poco, eppure ...


Vorrei portare un esempio a supporto della mia tesi.
Mia made soffre da anni di ulcera che, caso vuole, è una delle patologie annoverate ne "Il tuo corpo implora acqua".
Il dottor Batmanghelidj sostiene che la disidratazione interna porta degli effetti che vengono talora confusi e ricondotti a patologie più note e curate di conseguenza con medicinali, mentre sarebbe sufficiente una regolazione di acqua nell'arco della giornata.
Mia madre da tempo assume un medicinale a giorni alterni, senza il quale il dolore non sarebbe di certo sopportabile.
Ho deciso, quindi, di sottoporle le asserzioni del medico iraniano e lei di buon grado ha deciso di testarle su se stessa.
Nel momento in cui abbiamo deciso di iniziare, ha mantenuto l'assunzione della consueta pastiglia ed in parallelo ha regolato l'acqua. Non sono un medico, pertanto mai le avrei detto di interrompere quella sua abitudine consolidata che oltre tutto le dava sollievo.
La cosa incredibile è che dopo solo pochi giorni, senza nemmeno rendersene conto, ha interrotto la cura farmacologica che segue da anni poiché non più necessaria.
Purtroppo, la pacchia è durata circa un mese.
Infatti, dopo poco più di un mese di catene spezzate e di buone abitudini acquisite mia madre tornò ai fasti del passato.
Quando le chiesi come procedeva l'esperimento mi confessò, con lo sguardo basso, che aveva ricominciato ad assumere la pastiglia poiché non si preoccupava più di regolare l'acqua durante la giornata come le avevo suggerito.
Tutt'ora non mi capacito come il fatto di aver trovato un'alternativa gratuita e senza effetti collaterali non l'abbia convinta a restarvi fedele.
Fatico a comprendere altresì come abbia preferito delegare ad altri la propria salute piuttosto che responsabilizzarsi e gestirla in modo autonomo e più consapevole.
Ma d'altro canto la mamma è sempre la mamma  e posso anche accettare le difficoltà di una persona della sua età di apportare delle modifiche, seppur piccole, al proprio stile di vita e alle proprie abitudini.

Questo vuol essere soltanto un esempio e vi prego di prenderlo come tale, ma mi sembra piuttosto rappresentativo del messaggio che sta alla base di questo post in particolare (e forse anche del blog stesso).

Discorso analogo potrebbe essere fatto per gli integratori alimentari.
Tantissimi anni fa, troppi anni fa, parlando con un giovane americano trasferitosi in Italia mi disse che negli Stati Uniti, nei supermercati, c'erano scaffali interi di integratori alimentari.
All'epoca, nel pieno della sindrome "l'erba del vicino è sempre più verde" pensai che noi italiani eravamo davvero indietro.
Ora, ripensandoci, non ne sono più tanto sicura.
Per meglio dire, da un lato è ovviamente un bene che ci sia un'offerta maggiore di prodotti e che sia facilmente fruibile per il consumatore. Ma d'altro canto, il fatto che tutti questi flaconi siano in balia di tante manine pigre ed ignoranti non mi pare confortante.
Perché "pigre ed ignoranti"? Perché, generalizzando, può capitare che chi si rivolge agli integratori non abbia (in modo più o meno consapevole) un'alimentazione sana, equilibrata e varia e per far ciò ricorra a qualche pasticchetta. Conobbi un tale che conscio di mangiare poca frutta e verdura (per sua scelta e non per intolleranze allergie o problemi di sorta) assumeva tutti i giorni dell'anno un integratore multi vitaminico per poter pareggiare i conti.
Oppure, le proprietà di alcuni nutrienti sono particolarmente note per favorire bellezza e salute di pelle e capelli, sicché capita che in tante (mi ci metto dentro io stessa per prima) ci si faccia riferimento senza troppe analisi o remore.
Se assunti con leggerezza e senza "studio" possono portare a degli eccessi di una determinata vitamina, piuttosto che minerale o altro.
Ignorarne gli effetti può portare a confondere determinati "sintomi" andando a cercare altre cure naturali (perché se è naturale male non farà ... sbagliato!).
Mi permetto di scrivere queste considerazioni perchè anche io sono stata "pigra ed ignorante".
Come quando ai cambi di stagione, mia madre mi proponeva una famosa compressa per meglio affrontare quel breve periodo di transizione.
Sono contro gli integratori? Ma no di certo!
Ma ora vedo l'integratore come un qualcosa da assumere in casi particolari, di reale bisogno (possibilmente non autodiagnosticato) o di difficoltà da parte dell'organismo a sintetizzare una vitamina per esempio.
Alla base penso dovrebbe esserci un'alimentazione sana e se determinate carenze continuano a sussistere allora, e soltanto allora, il medico potrebbe suggerire un'alternativa per far fronte ai deficit a cui il nostro corpo è soggetto.


La ragione d'essere di questo blog e del nome che porta sta anche in questo pensiero.
Con un'alimentazione sana e buone abitudini di vita tante spese si palesano per essere superflue.


A costo di sembrare ipocrita, confesso che ho ancora molta strada da fare in tal senso e molti angoli da smussare.
Ma la cosa che mi sembra importante è che io abbia finalmente ben chiaro quello che voglio, che i capisaldi siano ben determinati. Di gran lunga preferibile, a mio avviso, rispetto al percorrere una strada semplicemente perché l'altra non ci aggrada.
E, parafrasando una pubblicità concludo dicendo "perché io scelgo!"




Ribadisco il fatto che non sono un medico e in questo post ho espresso unicamente la mia personale opinione.

4 commenti:

  1. Molto pigra anch'io, ma concordo in pieno :)

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    1. mi rendo conto che forse l'ho fatta molto facile e che certe volte guardar le cose da fuori e giudicarle è sin troppo facile
      sono riuscita comunque nell'impresa di convincere mia madre a curare con l'argilla verde (tutti i giorni per un paio di ore) le conseguenze di un piccolo incidente domestico ... almeno quello :-)

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  2. ciao!!=)
    complimenti! che bel blog che hai fatto! davvero interessante!
    mi sono unita ai tuoi lettori fissi!
    a presto buon pomeriggio vale

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    1. grazie, gentilissima :-)
      allora comincio a sentire il peso della responsabilità e tirar fuori tutti i post imbastiti e non pubblicati

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