gennaio 10, 2013

parafrasi agli agrumi

Vengo spesso ripresa per il fatto che parlo spesso delle molteplici proprietà delll'aceto nell'ambito della pulizia della casa. È di fatto un prodotto davvero versatile certamente con le contro indicazioni già citate in precedenza.
Ammetto che l'odore acre ed arrogante possa non essere gradito ai più, per cui mi sono permessa di parafrasare l'esperimento portato a grandioso successo (secondo il mio personale parere, ovvio) dell'aceto alla lavanda che utlizzo come tonico viso.
Ho deciso pertanto di realizzare un aceto leggermente aromatico da utilizzare per pulire le superfici. Osservo che, visti gli ingredienti richiesti dalla preparazione di questo aceto, non verrà utilizzato come ammorbidente per timore che lasci macchie sui capi più chiari.

Ma vediamo nello specifico cosa ho combinato:


 Ho voluto fare un primo test, in quanto non certa di quello che sarebbe stato il risultato finale.
In un vasetto di vetro ho messo aceto di vino bianco, uno di quelli economici, con delle scorze di limone (che consumo in quantità tutti i giorni grazie alla preparazione del miam-Ô-fruit).

Ho lasciato macerare per 15/20 giorni, scuotendolo dal suo torpore quasi quotidianamente.

Al termine del periodo di macerazione necessaria, ho filtrato aiutandomi con un piccolo imbuto ed un filtro da tè (di quelli vuoti, utili in caso di infusi e tisane "sciolte").

Prima di farlo diventare effettivamente operativo, ho aggiunto il passaggio che avevo saltato per l'aceto alla lavanda: ho aggiunto qualche goccia di olio essenziale di limone come suggerito da Il Calderone Alchemico, fatto ciò ho lasciato riposare per altre 24 ore.

L'aceto si presenta leggermente più torbido rispetto all'aceto originario o all'aceto alla lavanda, ma la cosa non mi sorprende.
Il profumo è meno acre e con un vago sentore agrumato. 
Per ovviare ad eventuali problemi dovuti alla torbidità l'ho unito ad altro aceto di vino bianco liscio.

Questa miscela è stata in parte messa nello spruzzino che ho in cucina e che utilizzo, come detto, per la pulizia delle superfici, ed in parte nel flacone del detersivo per i piatti. Sono solita, infatti, diluire il detersivo per i piatti con aceto di vino bianco, questa volta ho dato un plus al miscuglio.

Varianti: dopo la soddisfazione di questo primo test ho ripetuto l'esperimento utilizzando anche foglie di menta (fresca e secca) e bucce di pompelmo.

2 commenti:

  1. Se posso permettermi, sconsiglio fortemente l'uso di aceto come detersivo e consiglierei di sostituirlo con acido citrico.
    I motivi sono diversi: l'aceto corrode i metalli e oltre a rovinare lavelli e lavatrici, libera il nichel causando una possibile allergia da contatto.
    Inoltre il processo di produzione dell'aceto è veramente molto inquinante, visto che passa attraverso diversi fasi (vino, acetificazione) e l'imbottigliamento (il vetro è ecologico solo se si riusa la bottiglia per intero, rigeneralo è molto dispendioso di energie). Mente il processo di produzione delll'acido citrico lo è 9 volte in meno rispetto l'aceto)
    In più l'acido "miracoloso" dell'aceto è l'acetico, contenuto in piccolissime quantità nell'aceto. Il che significa che serve molto prodotto per un buon effetto. Io ho sostituito l'aceto in tutto con l'acido citrico (eccetto per l'insalata) . Lo uso come balsamo, come ammorbidente, come pulibagno e anticalcare..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. all'interno dei post ho messo il link al forum di Zago in cui spiega egregiamente i motivi per cui lui suggerisce di non usarlo e preferire, al limite, l'acido citrico.

      Elimina

ho reso possibile lasciare un commento anche a coloro che non hanno un account google o blogger ma, non amando particolarmente i messaggi da "Anonimo", vi prego di firmarvi