ottobre 01, 2012

il pasto a cinque elementi

Nel capitolo 3. Il pasto a cinque elementi,  a parte la composizione del pasto che porta il nome del capitolo, ci vengono regalati alcuni suggerimenti di natura pratica oltre che curiosità e "verità svelate" in fatto di alimentazione. Una vera e propria carrellata su quella che secondo il Guillain pensiero dovrebbe essere il corretto modo di nutrirsi per stare bene. E io ho una voglia matta di stare bene.

Così come per il miam-Ô-fruit, anche il pasto a cinque elementi è il frutto di uno studio basato su sinergie ed equilibri atti a far sì che ciascun componente venga assimilato e digerito al meglio con l'aiuto degli altri.

Questi sono i tasselli che compongono il puzzle:

* CEREALE INTEGRALE O UN TUBERO 3 cucchiai ben colmi dell'alimento cotto
* VERDURE COTTE O CRUDE almeno 3 cucchiai
* LEGUMI 1 cucchiaio ben colmo
* PROTEINA ANIMALE  1 cucchiaio dell'alimento cotto
* OLIO CRUDO DI BUONA QUALITÀ (olio extra vergine di oliva) 1-1/2 cucchiaio

Tra un pasto e l'altro, France Guillain, si consente anche una piccola merenda costituita da, per esempio, 4 chicchi di uvetta e una mandorla. Questi vanno tenuti lungamente in bocca, in questo modo allontana il senso della fame.
Un esempio di cena è rappresentato da un'insalata cerde seguita da una zuppa di verdure.


France Guillain spende qualche parola anche sulla celiachia che, sempre più, ultimamente miete vittime un po' ovunque.

L'abitudine di consumare prodotti raffinati privi di fibre, farinacei tutti i giorni per tutto l'anno e più volte al giorno, crea problemi col glutine.
Ma, poiché nella farina bianca possono essere presenti fino a 109 additivi è facilmente intuibile che si troveranno anche nei prodotti finiti (pane, torte salate, brioche, biscotti, etc.). 
Pertanto ciò che potrebbe, a suo avviso, causare problemi con i farinacei sarebbe in realtà causato dal patrimonio di additivi presenti a monte.
E cito la stessa Guillain a riguardo "Il nostro metodo ha appunto lo scopo di renderci di nuovo in grado di consumare, con moderazione, farinacei contenenti glutine, però biologici ...  la pasta integrale di semola di grano duro, se è cotta al dente e condita con olio di oliva, di norma è perfettamente digeribile per chi ha un'intolleranza al glutine."

Approfondiamo il discorso sulle fibre, che come sappiamo sono indispensabili per l'intenstino, proteggendolo. Sono respsonsabili della produzione di enzimi, permettendo l'assorbimento delle vitamine e dei sali minerali e si distinguono in fibre solubili (tutta la verdura e la frutta fresca) e fibre non solubili (le leguminose prima fra tutti, i cereali, i fichi secchi, papaia, patata dolce, semi oleosi, guaiava, mela).

Queste ultime, hanno la peculiarità di impedire di mangiucchiare fra un pasto e l'altro. Catturano per poi espellerlo le eccedenze di zucchero e grasso che il cervello ha individuato. Regolano il tasso di colesterolo, il peso e il volume del corpo.
Questo va a giustificare la presenza dei legumi nel pasto a cinque elementi.

Nel capitolo vengono anche trattati altri argomenti come le bevande, il cioccolato, i latticini, il glutammato e molto ancora. Auspico, a questo punto, di aver solleticato l'interesse dei più.


Nel post sul bagno derivativo ho scritto i rudimenti sull'argomento e citato gli effetti fondamentali che scaturiscono dalla pratica costante. Fra questi vi è la circolazione e la messa in funzione dei grassi.
A lungo i grassi sono stati demonizzati, France Guillain ci mostra uno spaccato insolito ma che ci permette un nuovo punto di vista al fine di motivare ad un'alimentazione più corretta. 
In particolare, ne "Il nuovo libro dei bagni derivativi" l'argomento dei grassi fluidi viene trattato in modo approfondito. Molto brevemente: vi sono tre tipi di grassi (bianchi e molto spessi, gialli e più fioccosi, bruni e più fluidi) che costituiscono un sistema chiamato fascia.
Questi grassi partono dall'intestino tenue, circolando per tutto il corpo per poi venire eliminati all'altra estremità dell'intestino. Dirigendosi poi verso l'uscita.
I grassi fluidi scacciano quelli spessi; ci proteggono dal caldo e dal freddo; rappresentano il nostro carburante meccanico ed anche l'alimentazione dei nostri muscoli, delle ossa e degli organi; portano verso l'uscita le scorie di funzionamento interno e quelle provenienti dall'esterno; fungono da compensazione agli ormoni a ogni età; trasportano milioni di cellule madre adulte in grado di riparare qualunque cosa nell'organismo (capelli compresi!)

Dietro al disgraziato foruncolo che inesorabile appare a seguito di un'abbuffata di fritti e cibi molto elaborati, c'è molto di più. È un vero e proprio iceberg non trovate?

Fino a questo momento abbiamo stabilito dei punti fissi, come tante perline sparse a caso su un tavolo.

Se le fissiamo attentamente ci accorgiamo che iniziano delicatamente a formarsi delle sottili linee che li uniscono in un disegno unico e più grande. 
Forse non è ancora nitido, ma con i prossimi post e soprattutto attraverso la lettura dei libri di France Guillain le cose appariranno certamente più chiare.


........... 

riferimenti:

"I bagni derivativi"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€18,00

"Il bagno derivativo
Cent'anni dopo Louis Kuhne"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€16,00

"Il nuovo libro dei bagni derivativi"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€17,00

"Il metodo France Guillain"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€19,50

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