ottobre 18, 2012

ghassoul ... mon amour!

È decisamente il mio primo amore "ecobio" che non mi ha mai deluso.
Lo uso da anni con grandissima soddisfazione e il mio piacere dev'essere talmente coinvolgente e contagioso che diverse persone, sentendomene parlare, si sono lasciati affascinare e convincere.

Si sta parlando di ghassoul, o rhassoul com'è più conosciuto all'estero. Il suo nome pare derivi da un verbo arabo "rassala" che significa "lavare".

Trova i natali nei pressi del monte Atlante in Marocco, ma già da qualche anno è possibile acquistarlo un po' ovunque.
Nel mondo ci sono tanti tipi di argilla e cambiano colore e caratteristiche a seconda del luogo in cui si trovano, perché è proprio il luogo con infiltrazioni e sedimenti che distingue le argille fra di loro conferendo proprietà differenti.
Inoltre, può assorbire fino a 1,66 volte il suo peso in acqua.
In vendita si trova in "scaglie", come in foto, in polvere o come ingrediente di prodotti per la detersione (shampo o saponette).


Cominciamo ad unire i puntini?
Argilla sponifera il cui nome è collegato al verbo lavare ... infatti può essere utilizzato per la detersione della pelle e dei capelli.

L'ho utilizzato più volte per detergere il viso (un cucchiaino di ghassoul e acqua quanto basta affinché si formi una pasta omogenea non troppo terrosa né troppo liquida) massaggiando sul viso come se stessi insaponando un normale detergente. A seguito di questa operazione la pelle è pulita e morbida, senza alcun segno di secchezza.

Ho tratto un notevole giovamento anche dalle maschere al viso, preparato come nel precedente caso aumentando però leggermente la dose di argilla (e di conseguenza anche di acqua). Mi piace spalmare un quantitativo generoso sul viso, ricordandosi che le argille non vanno fatte seccare sulla pelle.
Ottimo risultato anche per quanto riguarda quelle sgradevoli costellazioni che a volte decorano i nasi (i punti neri!)

Ma l'appagamento più grande l'ho avuto per l'uso che ne faccio sui capelli. 
Sono una purista, per cui non si stupirà nessuno del fatto che ancora una volta preparo una pappetta con sola acqua. Dopo averlo messo sul cuoio capelluto, lascio riposare qualche minuto prima di sciacquare e qualche goccia di balsamo che va ad ingentilire il tutto.
Gli unici nei. Poiché preparando "la pappetta" con acqua e argilla non vi sono tensionattivi veri e propri, potrà capitare che dopo un po' si avrà la necessità di cambiare shampo, magari uno leggermente più "aggressivo" che lavi più in profondità. Non calcolo esattamente i giorni, ma circa una volta al mese lo alterno utilizzando uno shampoo tradizionale per aggiustare eventualmente la situazione della cute. Diciamo una sorta di pulizia di primavera.
Inoltre, le volte in cui faccio un impacco con olio sui capelli il lavaggio con il ghassoul (con le dosi normali) non sortisce l'effetto desiderato. Piuttosto che utilizzare grandi quantità di ghassoul, in quei casi preferisco passare ad uno shampoo tradizionale. Il ghassoul è un detergente gentile e non troppo costoso, chiaro è che mi occorrono quantità industriali per eliminare i residui oleosi da impacco sui capelli perdo l'economicità e probabilmente anche la gentilezza.

Fra i prêt-à-porter, quello che amo è lo shampoo doccia all'argilla ghassoul della Tea Natura.
I primi tempi lo trovavo solo online, ma fortunatamente ora posso acquistarlo in uno dei tanti rivenditori sparsi sul territorio.

Qualche riga più sù ho scritto che ha una capacità di assorbire acqua fino a 1,66 volte il suo peso.

Marie France Muller, in "Curarsi con l'argilla" (Edizioni l'Età dell'Acquario, € 10,00),  ne suggerisce l'uso come eccellente impacco anticellulite. Ne sono certa, sebbene non abbia mai provato personalmente.

Lo scelsi per caso, a naso, a sentimento e da allora non l'ho più lasciato.





Riferimenti:
http://teanatura.com/azioni  

"Curarsi con l'argilla"
Marie France Muller
 Edizioni l'Età dell'Acquario
€ 10,00

2 commenti:

  1. ciao! non ho mai provato il ghassoul ma mi incuriosisce parecchio!
    ma secondo la tua esperienza non secca i capelli?

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    Risposte
    1. e me il ghassoul piace moltissimo ma va ricordato che di base è un'argilla, speciale ma argilla.
      che io lo adori è un dato di fatto, noto a molti, ma effettivamente alcune persone con capelli secchi hanno lamentato una maggior secchezza.
      Secondo me essendo ricco di tensioattivi delicati e naturali è strano, ma ognuno osserva le reazioni del proprio corpo.
      c'è anche da dire che essendo così delicato è bene alternarlo con prodotti più tradizionali per persone in particolare con cute grassa, perché solo il ghassoul potrebbe col tempo non pulire a sufficienza la cute.
      utilizzando quello in polvere e miscelato con acqua ne esce anche una gradevolissima maschera viso (da non far seccare sulla pelle!!!) che pulisce con maggior delicatezza rispetto all'argilla verde e a me personalmente lascia la pelle pulita e molto liscia.

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